Termostato Smart o tradizionale?

L’inverno è arrivato e tutti quanti ci preoccupiamo di trovare l’abitazione calda al nostro rientro; magari abbiamo regolato il nostro crono termostato perchè ci facesse trovare la temperatura giusta per le 20.00, ma un imprevisto ci fa rincasare due ore prima, Come Fare?

Sono un tipo un pò sbadato, il crono termostato  è difficilissimo da programmare, devo chiamare sempre l’installatore, adesso per esempio sta sempre acceso, ho solo capito che posso regolare la temperatura con il pomello girevole, quindi quando esco lo abbasso e lo spengo, quando rientro lo riaccendo sempre con lo stesso,ma ci sarà un modo semplice per gestire un impianto di riscaldamento?

La risposta ovviamente è SI! Oggi la tecnologia ci viene incontro con apparecchiature e sistemi sempre più sofisticati ma più semplici da utilizzare, anche più facili da utilizzare rispetto al classico Termostato

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App e Termostato NEST
Ma quale scegliere?

Al momento ho provato tre Termostati Smart: l’Americano NEST, il Francese NETATMO ed il tedesco TADO; Esistono altri prodotti che ancora devo testare (Schneider, Ivar di Brescia), oltre ovviamente a sistemi Domotici, come per esempio il By-Me di Vimar ampiamente testato ed utilizzato, ma con prezzi e funzioni ovviamente di altro livello.

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Termostato NETATMO

Tutti e tre sono gestibili da remoto, ovviamente è necessario disporre di una connessione ADSL con Wi-Fi; l’installazione è abbastanza semplice, in ogni caso consiglio sempre di affidarsi ad un professionista, che possa aiutarvi anche nella fase di messa in funzione iniziale.

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Termostato TADO

Le interfacce delle App sono tutte abbastanza semplici, ma differenziano molto tra loro; Tado ha la funzione di rilevare la vostra posizione e quindi accende o spegne l’impianto in base alla vostra posizione (tracciata con il vostro smartphone), gli altri non hanno questa funzione; Netatmo lo si può integrare con la stazione meteo sempre dello stesso costruttore, ed in base alla temperatura esterna decide di anticipare o ritardare l’accensione per procurarvi quindi il massimo comfort, ed una riduzione degli sprechi.

Quale è il mio preferito?

Io preferisco nell’ordine Netamo, Nest e per ultimo Tado, nei prossimi post vi dirò anche perché.

 

Si può ridurre il costo della bolletta elettrica?

Alcuni si chiederanno se sia possibile ridurre il costo della bolletta elettrica, senza cadere nelle trappole delle offerte “super scontate” che alcune compagnie propongono sulla carta ma che poi spesso non si tramutano in realtà.

Per prima cosa diffidate da chi vi offre tariffe super convenienti con risparmi a doppia cifra, spesso quello che viene proposto come un super sconto, in realtà riguarda solo una fetta del costo complessivo della bolletta (vi consiglio di leggere questa pagina dell’Autorità per l’energia), ed alla fine il risparmio, se c’è, è di pochi punti percentuali (2-3% in media).

Ma allora come si può risparmiare sui costi dell’energia elettrica? Semplice, basta ridurre i consumi! Vi siete mai domandati se i vostri consumi elettrici sono corretti? Vi siete mai chiesti se una parte l’energia che consumate se ne va sprecata inutilmente?

Per capire come stiamo consumando l’energia elettrica e quanta ne stiamo sprecando, è necessario Monitorare il proprio impianto elettrico.

Per ottimizzare l’approvvigionamento dell’energia, è necessario un puntuale e corretto monitoraggio dei consumi elettrici; solo dopo aver compreso bene quali e quanti sono, ma sopratutto quando questi avvengono, si può intervenire per migliorare le nostre abitudini, e per ottimizzare i consumi.

Per esempio questo sotto è un monitoraggio di un impianto al servizio di un distributore di Carburanti.

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Mentre la foto in cima alla pagina, monitora i consumi (in quel caso visualizzati settimanalizzate), la foto sotto,monitora (in un edificio civile) la produzione dell’impianto fotovoltaico.

Domotica energia produzione giornaliera

Chiudo con un monitoraggio industriale che comprende consumi importanti (oltre 300 Kw di picco) ed una produzione di fotovoltaico da 130 Kw

Monitoraggio consumi fotovoltaico elettrico faroda

Interessante la curva precisa e netta della produzione dell’impianto fotovoltaico, sovrapponibile nel tempo, con le altre curve relative ai consumi dell’azienda

Per qualunque dubbio, qui ci sono i miei recapiti

Lavori Elettrici, PAV, PES e PEC

Lavori Elettrici, PAV, PES, PEC, ma cosa significano questi acronimi?

Secondo la Norma CEI 11-27 PAV significa Persona Avvertita, PES Persona Esperta e PEC Persona Comune; Ma che ruoli svolgono nelle attività lavorative?

La nuova edizione della norma CEI 11-27  (in vigore dal 1 Febbraio 2014) è molto importante, in quanto presenta novità di rilievo soprattutto rispetto al campo di applicazione, alle competenze del responsabile dell’impianto e del preposto ai lavori, alle definizioni di lavoro elettrico e lavoro non elettrico.

Il DLgs 81/08 (T.U.  Sicurezza) all’art. 83 vieta i lavori a distanza (DA9) inferiore a quella indicata nella tabella di cui all’allegato IX del decreto stesso, a meno che non vengano adottate delle disposizioni organizzative e procedurali idonee che salvaguardino i lavoratori dai rischi elettrici;

DA9

Pertanto è evidente che i lavori elettrici devono essere svolti da PES o PAV i quali applicano le procedure della norma CEI 11-27, quindi nei loro confronti non valgono le prescrizioni dell’art. 83, che invece va applicato per i lavori non elettrici svolti da Persone Comuni (PEC).
Infatti nella nuova edizione della norma CEI 11-27 è stata inserita la frase: “La presente Norma deve comunque essere applicata in tutti i lavori in cui sia presente rischio elettrico, indipendentemente dalla natura del lavoro stesso” (per es. anche durante la potatura di piante in prossimità di linee elettriche non protette).

PAV PES PEC Distanze DV Da9

Questa Edizione della norma individua il tipo di lavoro in base alla distanza dalla parte in tensione:
Lavoro elettrico: è il lavoro che viene svolto a distanza inferiore a DV.
Lavoro non elettrico: è il lavoro che viene svolto a distanza superiore a DV ma inferiore a DA9.

PAV PES PEC  CEI 11-27

La Norma CEI 11-27 recepisce quasi completamente la Norma (Europea)  CEI EN 50110-1:2014 e definisce I ruoli di Responsabile dell’impianto e di Preposto ai lavori che sono stati suddivisi in quattro ruoli:
a) Unità (o Persona) responsabile di un impianto elettrico (URI);
b) Persona designata alla conduzione dell’impianto elettrico (Responsabile Impianto – RI);
c) Unità responsabile della realizzazione del lavoro (URL);
d) Persona preposta alla conduzione del lavoro (Preposto ai lavori – PL)

La Norma CEI 11-27 è piuttosto corposa evi ricordo si applica solo a a lavori con tensione fino a 1000V in AC e 1500 in DC.

Lo sapevate che tutti gli installatori, sia dipendenti che titolari devono acquisire queste qualifiche?

 

Impianto Fotovoltaico, è ancora conveniente?

Ormai sono passati alcuni anni dal boom dell’installazione di un impianto fotovoltaico, dovuti all’incentivazione prevista dal GSE; Oggi quell’incentivazione non c’è più e molti si domandano: è ancora conveniente?

Un impianto fotovoltaico, permette di generare energia elettrica, grazie ai fotoni che, catturati dal pannello, trasformano la loro energia luminosa in energia elettrica (in media riusciamo a catturarne il 15% ), questa, opportunamente “trasformata”, viene immessa nel nostro impianto; Se non riusciamo a consumarla tutta, l’energia viene immessa nella rete elettrica nazionale, per alimentare gli altri impianti connessi;  L’elettricità immessa viene misurata(attraverso un contatore e valorizzata (in convenzione di scambio sul posto)  con pochi centesimi di euro; In media il 65-70% dell’energia  prodotta in una abitazione,  finisce in rete.

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Come possiamo utilizzare la nostra energia elettrica, anziché immetterla nella rete del distributore?

Possiamo provarne a conservarne il più possibile, utilizzando un sistema di accumulo con batterie.
Ma quali sono i vantaggi/svantaggi di questo sistema?

Svantaggi:
–  Ha un costo più alto rispetto ad un impianto senza accumulo;
– Almeno ogni 10 anni dobbiamo sostituire le batterie

Vantaggi
– Posso portarne in detrazione il costo fino al 50% (per tutto il 2015);
– Ho una riserva di energia elettrica per la notte o quando l’impianto fotovoltaico non produce.

#fotovoltaico #accumulo #faorda #blackout

Pensate al vantaggio in caso di black out prolungato, potete utilizzare la vostra riserva di carica, per far funzionare gli elettrodomestici principali dell’abitazione, nonché l’autoclave, l’impianto di riscaldamento, e tutto quello che volete…

Ovviamente per un attività produttiva la questione è un pò diversa, ed anche molto conveniente, in quanto quello che si produce, viene consumato quasi completamente durante le fasi di lavoro aziendale.

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Quindi alla domanda: un Impianto Fotovoltaico, è ancora conveniente? Rispondo che è sempre necessario valutarne l’opportunità, in base all’utilizzo che se ne vuol fare, ed alle necessità della casa o dell’azienda; per una consulenza gratuita, trovate i recapiti su questa pagina.

E voi cosa ne pensate, lo installereste a casa vostra o nel vostro laboratorio?

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Raccontare Innovazione, Tradizione, Qualità, Maestria con LEGO® SERIOUS PLAY®

Questi giorni, alcuni conoscenti, si sono chiesti se avessi cambiato lavoro, considerato che mi vedevano “giocare” con le LEGO®! In realtà non si è trattato di un gioco, ma di una esperienza eccezionale, vissuta insieme ad altri colleghi, grazie a LEGO® SERIOUS PLAY®.

Ma di cosa si tratta?

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Si Comincia

Questa tecnica nasce alla fine del secolo scorso, in Danimarca presso Lego, come metodo aziendale per facilitare e agevolare i processi decisionali e di negoziazione finalizzati al problem solving.

Oggi è un metodo usato da molte aziende nel mondo (ENEL, ENI, ecc..), come strumento per creare soluzioni condivise dal basso, attraverso un approccio collaborativo, innovativo, fantasioso e anche divertente.

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La fantasia non ha limiti

Per due pomeriggi, siamo stati guidati per un percorso, in cui abbiamo tirato fuori tutto noi stessi, con la nostra fantasia, con il nostro ingegno, con le nostre mani; ma sopratutto (per poche ore) con la mente libera dall’ufficio, dal telefono, dagli impegni; Michele Vianello (il nostro facilitatore) ci ha indicato degli obiettivi, e noi, attraverso l’uso dei mattoncini, dei personaggi, dei connettori, ecc…, abbiamo rappresentato la nostra idea di Maestria, di Tradizione, di Innovazione, di Qualità e tanto altro ancora.

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Raccontiamo i nostri lavori

Inizialmente lo scoglio più grande è proprio quello di rappresentare con dei mattoncini, quello che sapresti ben descrivere a parole o con dei disegni; ma poi, dopo qualche minuto di titubanza, la mente si apre, cadono  le inibizioni ed inizi a costruire…

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Siamo a Metà dell’opera

Alla domanda, descrivi in tre righe la tua esperienza, rispondo che lo rifarei subito, considerato che in questa occasione ho avuto modo di ritrovare una parte dimenticata di me stesso, ho conosciuto meglio i miei compagni di viaggio, abbiamo condiviso e connesso le nostre esperienze, ma sopratutto ci siamo confrontati apertamente e senza inibizioni.

Un grazie doveroso a Confartigianato Imprese Arezzo, che ha organizzato questi eventi.

 

Domotica e Building Automation

Cosa significa Domotica, Home Automation o meglio Building Automation?

Significa rendere più semplice la vita di tutti i giorni, attraverso interazioni con le apparecchiature ed i sistemi che ci circondano, semplificandone l’uso.

Quando diciamo Domotica / Home Automation, ci riferiamo all’abitazione, alla casa in cui viviamo, mentre quando parliamo di Bulding Automation  ci riferiamo al nostro ufficio o all’azienda in cui lavoriamo.

Ma questa “Automation” a cosa serve? Pensate per esempio quando rientriamo a casa in un orario diverso dalle nostre abitudini, vorremmo trovarla alla temperatura giusta (estate o inverno) proprio in quel momento…. ma come possiamo farlo senza sprecare risorse energetiche?

Quando la sera usciamo dall’ufficio, siamo sicuri di aver spento tutte le luci? ed il riscaldamento? e le apparecchiature?

Grazie all’uso della Domotica (home o building), dei sensori installati sul nostro edificio (I.O.T – Internet Of Thing), la nostra abitazione o il nostro ufficio, sono in grado di anticipare le nostre necessità, in maniera automatica adeguandosi alle nostre abitudini, oppure possiamo intervenire noi per modificare lo stato delle cose…  e non solo per il riscaldamento.

Domotica

Quindi sensori intelligenti, connessione remota, localizzazione, condivisione dei dati…. tutto questo ci permette di godere al meglio del comfort della abitazione o del posto di lavoro…. ed evita di sprecare risorse energetiche importanti!

Quello che si vede in foto è solo un piccolo esempio di interazione con il nostro termostato, ma prossimamente Avremo modo di approfondire ancora di più la questione….

E voi cosa vorreste gestire con la domotica?